Fantastico 8

In diretta dal teatro delle Vittorie in Roma. Regia di Luigi Bonori. Conduce Adriano Celentano, con Marisa Laurito, Heather Parisi, Massimo Boldi, Maurizio Micheli. Coreografie di Franco Miseria Orchestra diretta da Renato Serio Primo ballerino: Steve La Chance Lo spettacolo ha anche un'appendice del martedì sera, Fantasticotto, di cui Heather Parisi canta entrambe le sigle, Dolceamaro e All'ultimo respiro. Sigla di testa: L'ultimo gigante Sigla di coda: È ancora sabato Le sigle sono entrambe cantate da Adriano Celentano e ballate da Heather Parisi. Fantastico è stato un popolare programma d'intrattenimento televisivo del sabato sera di Rai 1 prodotto nel 1979, poi dal 1981 al 1991 e di nuovo nel 1997, abbinato alla Lotteria Italia(detta anche Lotteria di Capodanno), andato in onda dalla prima settimana di ottobre per i tre mesi autunnali con serata finale al 6 gennaio, giorno dell'estrazione dei biglietti vincenti. La trasmissione rappresentò il ritorno della Lotteria Italia al sabato sera: infatti, dal 1975, il programma abbinato ai premi, Canzonissima (che già nel 1973 era stata retrocessa dalla prima serata del sabato alla domenica pomeriggio), a causa del calo d'interesse delle ultime edizioni, modificò anche la formula e la gara canora venne sostituita da varietà composti da quiz e giochi. Da qui ogni edizione aveva preso un nome differente: Un colpo di fortuna nel 1975Chi?nel 1976Secondo voi nel 1977 ed Io e la Befana nel 1978 tutti trasmessi (escluso Un colpo di fortuna) all'interno di Domenica In, anche se nell'immaginario collettivo la trasmissione abbinata alla Lotteria Italia era sempre riconosciuta come Canzonissima. Nel 1979, essendosi consolidati gli ascolti e il gradimento della fascia pomeridiana domenicale attraverso Domenica In, la Lotteria riprese la collocazione abituale al sabato sera e Fantastico fu il varietà ideale realizzato dal suo deus ex machina Enzo Trapani. Il titolo era strettamente collegato alla dimensione scenografica e coreografica del programma, che miscelava realtà e finzione in un cocktail di suoni e in un caleidoscopio di colori, che evocavano atmosfere contrastanti, spazianti fra la festa paesana, la corsa di cavalli, le majorettes e il raffinato concerto. L'orchestra era disposta su piani verticali, in modo volutamente irreale. Gli specchi moltiplicavano gli spazi a dismisura, il pubblico attorniava i presentatori, i balletti preregistrati accentuavano l'effetto miraggio, scomparendo improvvisamente al momento del quiz. Tale quiz, diverso di edizione in edizione, aveva come momento conclusivo la serata finale del 6 gennaio, dove sei concorrenti erano abbinati ad altrettanti biglietti estratti a sorte e vincitori dei premi più alti. La prima edizione del 1979 ottenne ottimi indici d'ascolto: una media di 25 milioni di telespettatori a puntata e un indice di gradimento pari a 80: rappresentò l'affermazione di Loretta Goggi in qualità di conduttrice, la consacrazione diBeppe Grillo come comico, autore dei monologhi satirici assieme ad Antonio Ricci e l'affermazione di Heather Parisi come soubrette, che qui ottenne la definitiva consacrazione. Inoltre segnò l'inizio della effimera popolarità del ballerinoEnzo Avallone, soprannominato "Truciolo". Il quiz, in omaggio ai 25 anni della Televisione Italiana, prese spunto da quei cinque lustri di storia e costume italiani. L'anno seguente il programma fu sostituito da Scacco matto, condotto da Claudio CecchettoPippo Franco e Laura Troschel, trasmissione che, analogamente alla edizione domenicale di tre anni prima intitolata Chi?, ruotava intorno alla soluzione di un giallo, a sua volta abbinata a brevi fiction italiane con attori professionisti: ebbe un gradimento molto minore, anche in virtù della concorrenza del secondo canale Rai che trasmetteva la popolare serie Alla conquista del West. I dirigenti del Canale Nazionale tornarono dunque sulla formula di Fantastico, che resterà immutata nel titolo per l'intero decennio, aggiungendo il numero progressivo di ciascuna edizione (ad esclusione dell'edizione del 1990intitolata Fantastico 90). La seconda edizione dello show del 1981 ebbe ugualmente enorme successo: le canzoni Cicale di Heather Parisi e Il ballo del qua qua di Romina Power rimasero nella memoria degli italiani, pur rappresentando solo la schiuma di un varietà costruito su molti artisti, fra i quali Walter Chiari monologhista e l'ètoile Oriella Dorella come prima ballerina. In Fantastico 2 fu consacrato come imitatore Gigi Sabani, mentre i quiz, affidati di nuovo a Claudio Cecchetto, rievocavano famosi quiz della tv del passato come Lascia o raddoppia? e Il Rischiatutto. La terza edizione del 1982 fu ancora più seguita rispetto alla precedente, raggiungendo i 26 milioni di telespettatori. Si ebbe l'atteso ritorno di Corrado alla guida del programma di punta del sabato sera, che riformò la storica coppia conRaffaella Carrà con cui aveva già condotto due memorabili edizioni di Canzonissima. Nel cast figurava Renato Zero e, per la seconda volta, Gigi Sabani come imitatore. L'elemento innovativo fu rappresentato dal quiz giocato parzialmente in esterna, con collegamenti in varie località italiane, curati da Marina Perzy e Ramona Dell'Abate, dove uno dei concorrenti interagiva con l'altro componente della coppia giocando a giochi popolari come moscacieca, caccia al tesoro, indovinelli. In questa edizione Corrado lanciò la canzone Carletto, che divenne un successo senza precedenti, e per la sua conduzione fu premiato a Chianciano come miglior presentatore ricevendo il Premio della Critica Televisiva. Raffaella Carrà lanciò la canzone Ballo, Ballo mentre Renato Zero presentò brani dal suo album Via Tagliamento 1965-1970, tra cui la sigla finale Soldi e la sigla del suo spazio Viva la Rai; Renato Zero abbandonerà il varietà a metà percorso lamentando censure da parte della RAI nel suo spazio. La terza edizione di Fantastico partecipò a quella che fu la prima sfida degli ascolti del sabato sera: nell'autunno 1982 su Canale 5 andò in onda infatti la prima edizione di Premiatissima varietà che richiamava nel titolo e nella formula la vecchia Canzonissima con una gara canora tra diversi artisti; però almeno per quella stagione il pubblico preferì di netto il varietà di Rai 1 rispetto a quello della Fininvest. La quarta edizione del 1983 fu l'ultima firmata da Trapani, e prodotta dalla sede di Milano. Condotta da Gigi Proietti con Heather Parisi e Teresa De Sio, ottenne un successo meno lusinghiero causato dalla controprogrammazione della seconda edizione di Premiatissima molto più ricca rispetto alla precedente, tanto che il pubblico stavolta apprezzò molto tale varietà e per la prima volta la RAI perse la sfida degli ascolti del sabato sera. Dal 1984Fantastico fu affidato dunque a Pippo Baudo, che ne mutò radicalmente la fisionomia, riprendendo in parte quella della vecchia Canzonissima, dalla quale ereditò anche lo storico Teatro delle Vittorie di Roma; così facendo Fantastico tornò ad essere il programma re del sabato sera ottenendo di nuovo altissimi ascolti (anche se però non arriveranno più ai livelli delle prime tre storiche edizioni) tanto che su Canale 5 la terza edizione di "Premiatissima" venne spostata frettolosamente dalla prima serata del sabato a quella del venerdì. La novità principale introdotta fu quella della diretta usata sin dalla prima puntata (mentre precedentemente era riservata solo alla puntata finale del programma). La formula prevedeva il coinvolgimento di concorrenti suddivisi in ordine crescente in fasce di età, riprendendo l'idea dell'edizione del 1975 intitolata Un colpo di fortuna. Si tornò dunque a parlare di canzoni, con una gara che sancì la canzone d'amore del secolo, attraverso una fitta selezione di brani raggruppati per lustro in ciascuna puntata, e interpretati da un ensemble vocale chiamato I Macedonia (vinse "Questo piccolo grande amore" di Claudio Baglioni). Baudo restò alla conduzione anche nelle due successive edizioni. Nella sesta edizione del 1985 furono rappresentate sei arti spettacolari che gareggiavano ciascuna separatamente per poi esprimere un concorrente ciascuno nella serata conclusiva (vinse la coppia formata da Eugenio Buratti eFrancesca Sposi, due ballerini di danza classica) ; in questa edizione debuttò una giovanissima Lorella Cuccarini nel ruolo di showgirl che prima era detenuto da Heather Parisi. Nella settima edizione del 1986 un gruppo di giovani studenti, ciascuno proveniente da una regione italiana, si alternarono nel corso delle puntate rispondendo a domande di cultura generale. Quella di Fantastico 7 fu un'edizione molto fortunata dal punto di vista degli ascolti, con punte di oltre 20 milioni di telespettatori, e segnò il successo definitivo di Lorella Cuccarini, che realizza per la prima volta le sigle e i balletti in diretta, e del mitico trio comico formato daMassimo LopezAnna Marchesini e Tullio Solenghi. La settima edizione di Fantastico è ricordata per via dei molti colpi di scena verificatisi nel corso delle puntate: Nella puntata del 22 novembre 1986 il Trio comico Lopez-Marchesini-Solenghi in uno sketch prende di mira l'Ayatollah Khomeini (interpretato da Solenghi, mentre la Marchesini e Lopez sono, rispettivamente, la madre "Sora Khomeines" e Ronald Reagan), con uno sketch incentrato sull'allora scottante caso Irangate (la vendita di armi all'Iran da parte del governo USA tramite il colonnello dei marines Oliver North). Lo sketch era palesemente assurdo e scanzonato, con Khomeini e signora che si lamentavano presso Reagan della cattiva qualità delle armi ricevute, arrivando a sostenere che i missili una volta montati "erano in tutto simili a caffettiere". Tuttavia la reazione di Teheran allo spettacolo fu particolarmente veemente. Per ritorsione l'Iran Air sospende i voli con l'Italia, mentre il governo iraniano richiama l'ambasciatore a Roma e chiude l'Istituto italiano di cultura di Teheran. Nei giorni successivi intorno all'ambasciata italiana a Teheran si registrano disordini, e tre diplomatici sono espulsi. La partecipazione del Trio al programma viene sospesa per qualche tempo e, dopo due mesi di tensione, solo l'intervento della diplomazia italiana (retta da Giulio Andreotti) riesce a far rientrare l'incidente.[1] La RAI si è impegnata, anche per il futuro, a non replicare in alcun modo lo sketch. Bisogna ricordare che all'epoca l'Iran era ancora impegnato nella lunghissima ed estenuante guerra Iran-Iraq, scatenata nel 1980 dall'invasione voluta da Saddam Hussein. In quell'epoca centinaia di migliaia di famiglie iraniane avevano figli o parenti al fronte e la stessa capitale Teheran subiva i lanci di SCUD iracheni. Questa edizione è ricordata anche per il famoso caso di Beppe Grillo che, ospite di una puntata, fece un monologo satirico sul viaggio ufficiale dell'allora presidente del consiglio Bettino Craxi in Cina che di fatto prendeva di mira la poca onestà dei dirigenti del PSI con la famosa frase Ma se in Cina sono tutti socialisti, a chi rubano? tale monologo costò al comico l'esilio dalla RAI per molti anni, tanto che Grillo, forse presagendo le conseguenze del suo sketch, salutò il pubblico con la frase Bene, ci rivediamo a Fantastico 18 sempre con Pippo; Baudo, preso alla sprovvista, durante lo spazio successivo in cui venne fatta una telefonata in diretta ad Adriano Celentano che ovviamente commentò quanto detto dal comico genovese un momento prima, si scusò dicendo Non volevamo offendere la suscettibilità di nessuno e chiedo scusa Celentano disse Scusa a chi, a me? e Baudo rispose No, al pubblico. Altro episodio clamoroso fu quello dell'ultima puntata andata in onda il 6 gennaio 1987 in cui Baudo attaccò l'allora presidente della RAI Enrico Manca per via di alcune polemiche inerenti alla gestione della trasmissione; Manca aveva infatti accusato Baudo di realizzare programmi Nazional-popolari e il presentatore in diretta, di fronte a 20 milioni di telespettatori, rispose dicendo Il presidente Manca rilascia spesso interviste, anche troppe, vorrà dire che d'ora in poi farò solo programmi regionali e impopolari (Baudo sarà costretto da lì a poco a lasciare la TV pubblica). Altro particolare di quest'edizione fu la rivalità al limite dell'insofferenza tra le due soubrettes Lorella Cuccarini ed Alessandra Martines per via di presunti favoritismi che Baudo avrebbe avuto nei confronti della Cuccarini, secondo alcuni messa più in risalto rispetto alla Martines. Il varietà è sfidato di nuovo da Premiatissima (tornata dopo due anni al sabato sera) ma Fantastico vince di netto tutte le settimane e Premiatissima si conclude definitivamente. Le edizioni seguenti furono caratterizzate dal richiamo di artisti celebri: Adriano Celentano nel 1987, condusse una edizione che suscitò numerose polemiche e aspre critiche degli addetti ai lavori, con particolare riferimento alle lunghe pause di silenzio di Celentano durante i suoi monologhi, giudicate fuori luogo per un varietà televisivo. In questa edizione, il gioco legato alla Lotteria prevedeva l'intervento di due spettatori che manifestavano un loro desiderio al fine di poterlo realizzare in concreto. Votati nel ballottaggio settimanale, arrivarono via via alla serata finale, che decretò il "sogno" vincitore, che la stessa Rai si impegnò a realizzare economicamente. Tra gli interventi che fecero scalpore, Celentano, alla vigilia di un referendum, invitò a scrivere sulla scheda "La caccia è contro l'amore", dopo aver mostrato un filmato di Greenpeace che documentava la cruenta uccisione di foche cucciole da parte dei bracconieri per il mercato della moda. Celentano, dimentico del fatto che scrivere frasi sulla scheda avrebbe comportato l'annullamento del voto, fu anche processato. La frase "La caccia è contro l'amore" fece scalpore anche per l'errore commesso da Celentano di non accentare la "é". Questo errore fu uno dei suoi pretesti per definirsi "re degli ignoranti". In un'altra puntata il molleggiato invito gli spettatori a spegnere il televisore per cinque minuti e la sua richiesta fu accolta da otto milioni di persone. Un ulteriore episodio si ebbe quando Adriano, come provocazione alle battaglie degli ascolti di quel periodo, chiese ai telespettatori di sintonizzarsi su Canale 5 (dove in quel momento stava andando in onda il film Anche gli angeli mangiano fagioli, con Bud Spencer e Giuliano Gemma).[2] Oltre a Celentano a Fantastico 8 parteciparono Heather Parisi (già stella di altre quattro edizioni di Fantastico), Marisa Laurito (definita scherzosamente l'ultima ruota del carro) mentre la parte comica venne affidata a Massimo Boldi e Maurizio Micheli. Negli anni seguenti si succedettero Enrico Montesano (nel 1988) e Massimo Ranieri (nel 1989), entrambi affiancati ad Anna Oxa, fino al rientro di Baudo e della Carrà, rispettivamente nelle due ultime edizioni (Fantastico 90 nell'autunno1990, e Fantastico 12 del 1991). Queste ultime quattro edizioni diedero uno spazio predominante allo spettacolo, relegando ancora di più lo spazio della Lotteria ad alcuni fugaci momenti della serata, la cui durata si prolungava fino a quasi tre ore, ritardo causato spesso dai numeri degli ospiti d'onore, i quali prolungavano spesso le loro presenze, all'insegna dell'improvvisazione (basta ricordare le varie partecipazioni di Roberto Benigni). Scomparsi i concorrenti e la formula del quiz, il gioco settimanale era basato su altre formule che prevedevano un verdetto del pubblico (una sorta di antesignano del televoto) che inviava le cartoline allegate ai singoli biglietti e che decretava così un vincitore settimanale. Arrivarono anche le sponsorizzazioni alle quali erano legati dei giochi con alcuni spettatori che chiamavano da casa dopo avere inviato la cartolina, allegato alcune prove di acquisto dello sponsor, e quindi essere estratti a sorte per ottenere ulteriori premi in gettoni d'oro, formula tuttora molto frequente nei palinsesti televisivi. L'edizione del 1990 doveva essere una sorta di remake di Canzonissima (tanto che la stessa scenografia di Gaetano Castelli richiamava quelle dello storico show) con una gara canora tra artisti emergenti della musica italiana ma un improvviso disaccordo tra la RAI e gli autori fece saltare tutto ed a pochi giorni dall'inizio del programma, Baudo dovette rivoluzionare tutto trasformando la gara canora in una gara tra giovani artisti di varietà che si sfidavano in monologhi di cabaret, numeri da mimo, balletti ed altro ancora.In questa edizione ci fu il debutto sulle reti RAI di Jovanotti che apriva il suo spazio cantando Ciao mamma divenuta una hit musicale di quell'anno mentre primadonna di quest'edizione fu Marisa Laurito (che già aveva partecipato al Fantastico di Celentano) e gli interventi comici furono affidati a Giorgio Faletti (anche lui al debutto sulla tv pubblica). Il ritorno alla conduzione di Raffaella Carrà nel 1991, coincise con l'ultima edizione del Fantastico classico, non brillante in termini d'ascolto (se paragonato all'ascolto medio delle precedenti edizioni) anche per via dei cattivi rapporti che intercorrevano tra la Carrà ed il co-conduttore Johnny Dorelli. Tale stagione è ricordata per due episodi: il primo riguardante l'ospitata di Roberto Benigni che simulò un amplesso con la conduttrice, fino a cinturarla materialmente, per poi cimentarsi in una elencazione dei vari modi di pronunciare gli organi genitali maschile e femminile. Di diversa natura fu invece l'intervento di Corrado, partner storico della Carrà di due edizioni di Canzonissima (1970 e 1971) e della terza edizione di Fantastico (del 1982); alla sua vista la conduttrice si commosse fino alle lacrime provocando l'ironia del presentatore romano che disse Non mi era mai capitato di essere ricevuto da una che piange. L'ultima puntata di Fantastico andò in onda il 6 gennaio 1992 e molti critici con la fine della trasmissione videro la fine del varietà televisivo italiano classico. Dal 1992, conclusa la 12º edizione, Fantastico chiuse dunque i battenti per cedere il posto a Scommettiamo che... e a successivi nuovi format, quasi sempre derivati da trasmissioni dall'esito già sperimentato con successo, collocate quindi nel palinsesto autunnale, fino al giorno dell'Epifania con il consueto abbinamento di sei concorrenti con sei biglietti fortunati. L'unica ripresa del titolo e in parte della formula avvenne nel 1997 con il ritorno di Enrico Montesano che condusse Fantastico Enrico accanto a Milly Carlucci con la partecipazione di Fausto LealiAmii Stewart e Mario Merola; in tale programma c'era la sfida tra due squadre di concorrenti che rappresentavano due differenti annate (diverse per ogni puntata) che si sfidavano rispondendo a domande riguardanti fatti, personaggi, film e programmi televisivi di quell'anno specifico. Oltre a ciò vi era pure una gara canora tra Fausto Leali ed Amii Stewart (con Leali abbinato ad una squadra e la Stewart all'altra), che si sfidavano cantando i maggiori successi musicali dei due anni in gara. Tale gara era inframezzata da parodie di sceneggiate napoletane in cui Mario Merola, Montesano e la Carlucci invitano ad acquistare i biglietti della Lotteria Italia. Il varietà fu ripetutamente battuto negli ascolti da La corrida di Corrado in onda su Canale 5, tanto che alla fine della 5ª puntata Montesano abbandonò il programma e fu sostituito da Giancarlo Magalli; la trasmissione cambiò nome daFantastico Enrico a Fantastico chi? e successivamente tornò a chiamarsi semplicemente Fantastico diventando dunque improvvisamente ed inaspettatamente la tredicesima edizione dello storico varietà. I meccanismi Auditel continuarono a decretarne però uno scarso successo di pubblico e, una volta conclusasi quest'ultima sfortunata edizione, la RAI non è più tornata su tale formula. Uno degli ingredienti di successo della trasmissione furono sicuramente le varie primedonne susseguitesi nel corso delle varie edizioni del programma che proprio a Fantastico hanno trovato la definitiva consacrazione come soubrette e presentatrici e la grande popolarità ed hanno realizzato alcune tra le più famose sigle della storia della tv italiana; la soubrette che ha collezionato più presenze è stata Heather Parisi (presente in ben cinque edizioni) dopodiché ci furonoRaffaella CarràLorella CuccariniAlessandra MartinesMarisa LauritoAnna Oxa (presenti ognuna in due edizioni) e Loretta Goggi (conduttrice della prima storica edizione del 1979)