In Tour con Marisa – Palermo

Finalmente arrivata a Palermo! E qui tutto è abbondante, dalla crema delle cassate alle arancine, al barocco, che in ogni angolo della città, dai balconi ai portali, rapisce lo sguardo. Ovunque si respira il sapore della storia del Mediterraneo. Greci, Romani, Arabi, Normanni, tutti sono passati da qui, prendendo e lasciando anche qualcosa di buono, quasi tutti arrivati dal mare…e che mare! Ancora blu. Una città colorata, profumata e drammatica, con un carattere forte, che ti incanta con i suoi vicoli in rovina e, purtroppo, i suoi viali moderni e nuovi di zecca. Mi sono persa, lasciandomi guidare dagli odori, dalla luce e dallo spirito gentile e coinvolgente dei suoi abitanti e naturalmente sono finita nei mercati pieni di suoni, di voci antiche: Ballarò, ci sono stata tutti i giorni avendo trovato una casetta adiacente al mercato, nel Palazzo Brunaccini, una dimora nobiliare, oggi adibita a residence e ristrutturata in modo impeccabile. E'stato meraviglioso vivere quotidianamente questo mercato, chiacchierare quotidianamente con i negozianti che mi attiravano con le loro leccornie, la loro ospitalità, genuina e fatta di tanto calore. È stato bellissimo vedere i bambini correre all'ora della merenda per comprare patate bollite calde dal fruttivendolo per pochi centesimi e divorarle in un batter d'occhio, alla faccia di Macdonald! Non potevo non andare alla "Vucciria", il mercato più importante di Palermo; una volta dipinto mirabilmente da Renato Guttuso, oggi purtroppo devastato, dove solo il centro con il venditore di polipo cotto e quello dei carciofi bolliti, vive ancora. Ma quello dove non ero mai stata, che mi ha colpito per i colori e le delizie cotte e non, è il mercato del "Capo". Come tanti attori consumati i palermitani popolano questi luoghi con la forza espressiva di una tradizione secolare, un elegante signore mi ha inseguito riempiendo le tasche del mio cappotto e la borsa di caramelle e cioccolatini. Un altro mi ha fatto vedere le innumerevoli chiese, cattedrali che si snocciolano lungo la strada del mercato. Un pescivendolo in mio onore ha fritto dei calamaretti all'istante e tutta la strada ha goduto della loro bontà, una panettiera sotto l'arco del suo storico negozio mi ha parlato della tragedia dei centri commerciali che stanno distruggendo questi meravigliosi mercati: tradizione e cultura, storia della nostra meravigliosa Italia. E che tradizione quella della cultura palermitana, arte nata dalla sapiente sovrapposizione di stili, influenze, e gusti: il Palazzo dei Normanni, la Cattedrale, la chiesa di San Domenico, che ti fa venire in mente le chiese del sud America, la Chiesa di Sant'Agostino, i tantissimi palazzi delle nobili famiglie, l'Orto Botanico, le ville, il Teatro Politeama, Piazza Pretoria, la Palazzina Cinese, Porta Nuova. E' impossibile citare tutte le vestigia di una città splendida come Palermo, sono troppe! Insomma non si può non aprire gli occhi e il cuore a tutta questo splendore!  

Ristoranti e osterie:

Bar, pasticceria, ristorante "Amato", accanto al Politeama, in via Ferrara 14, si pranza insieme ad artisti e cantanti…e in modo divino! Ristorante "Fol", sushi & organic food in via Folengo 7, specializzato nella preparazione del sushi e di piatti realizzati con prodotti biologici dalla Sicilia all'Asia. Trattoria d'altri tempi a via Sammartino dove e' possibile mangiare piatti della tradizione. Al quartiere Olivella potrete trovare qualunque tipo di piatto alla griglia e mangiarlo tra fumi e profumi di ogni tipo. La domenica mattina a Ballaro' ci sono gli ambulanti che friggono carciofi cardi, panelle, alici e tutto un ben di Dio, meraviglioso! Il "Proverbio" a pochi passi da Piazza Pretoria, in via Discesa dei Giudici, in un contesto unico pieno di storia e di fascino. Trattoria "Da Zia Pina alla Vucciria", per sedersi all'aperto dopo una passeggiata al mercato ed assaggiare una varietà infinita di piatti della tradizione. Ristorante "Simpaty" a Mondello, in via Piano di Gallo 18, praticamente sulla spiaggia, vi consiglio uno spaghetto ai ricci! Non si può non fare un salto all' "Antica Focacceria S. Francesco", che si è ribellata alla mafia e fa il miglior panino con la "meuza" (milza). "Rosticceria Forneria Gioé", delizie salate per ogni occasione!  

Pasticcerie e prelibatezze:

"Le Prelibatezze di Nonna Enrichetta", via Isidoro La Lumia 15,con le specialità del cioccolato, dei liquori dolci e delle conserve lavorati tradizionale. "Torrefazione Pittaresi" in via Giafar 165 con la produzione di caffè espresso tipicamente siciliano I maestri caramellai "Terranova" in via Michele Del Giudice 5, con le famose caramelle alla carruba. Bar Alba, Piazza Don Bosco 7, un trionfo di cassate, arancine…pasta di mandorle e qualunque altra delizia!  

Mercati tipici, artigianato:

Mercati alimentari : Ballarò, il Capo, la Vucciria   Per l'abbigliamento il mercato di "Casa Professa" e "Lattarini", modernariato e antiquariato. Il mercato delle Pulci (piazza Peranni-Papireto) e la domenica a piazza della Marina per scoprire anche i due meravigliosi ficus secolari della piazza. In via Del Granatiere 34 scoprirete "l'Arte Povera", un laboratorio dove si creano icone, stampe, quadri e cornici tutto in legno massiccio e secondo i dettami della tradizione. A proposito di tradizione, Palermo vuol dire anche l'arte dei Pupi. E vi consiglio di andare a visitare l'Opera Dei Pupi dell'associazione Cuticchio di via Bara all'Olivella per ammirare dal vivo questo magnifico spettacolo popolare!  

Hotel:

"Villa Igea", Salita Belmonte 43. In una città straordinaria anche gli alberghi non sono da meno, sono vere opere d'arte, l'hotel è un magnifico esempio di liberty e neoclassico palermitano. Il "Palace Hotel" in via Vittorio Emanuele 327 Palazzo Brunaccini affascinante e storica residenza da poco ristrutturata in una veste elegante e sobria.