Roma, la creatività di Marisa Laurito in mostra dal 15 dicembre a Roma

Le diversità uniscono, arricchiscono, non dividono. E’ questa l’idea che ha guidato Marisa Laurito nella realizzazione delle sue opere “Corpi estranei” in mostra dal 15 dicembre fino al 28 febbraio presso la galleria Loto Design in via Civinini 39, a Roma.

La sfida raccolta dall’attrice è quella di raccontare attraverso l’arte con materiali in silicone, in vetro,in alluminio che le differenze non sono un pericolo, ma una reale bellezza. Le sue opere sono direttamente ispirate e intrise dai tragici fatti di cronaca come la tragedia dei migranti , delle ragazze yazide, rapite in luoghi dimenticati dal mondo occidentale e dalle persone che subiscono violenza fisica o morale. «I filamenti di iuta, di gomma, i pezzi di vetro, di alluminio o di rame o di legno, le girandole rotonde o allungate, vagamente deco’, che schizzano fuori dalle mie opere, le rendono ‘diverse’, non classiche, come ‘diversi’ sono ‘i corpi estranei’ che, ieri come oggi, invadono la nostra società: corpi rifiutati, maltrattati dai più» spiega Marisa Laurito.

«Tutti naturalmente diversi tra loro e diversi per la società che li vede come un pericolo, con occhio sbagliato, senza valutare tutto il bello che è contenuto in loro, senza valutare che la differenza, la diversità è bellezza, non certo l’omologazione che tenta ormai di inghiottire ogni nostro slancio di creatività che con le loro differenze e il loro fascino arricchiscono la nostra cultura».
Vasi in silicone, in vetro di murano e quadri saranno esposti nella mostra, che raccoglie tutti i lavori di Marisa Laurito; una parte dei quali arriva dalla Biennale di Venezia, dal padiglione del Guatemala, diretto da Daniele Radini Tedeschi, dove sono stati esposti fino al 22 novembre.

Marisa Laurito, è conosciuta dai più come personaggio televisivo, dove interpretava il personaggio di Marisa La nuit, in quella televisione creativa, che ha segnato un’epoca, “Quelli della notte” di Renzo Arbore.
L’attrice napoletana si dedica alla pittura fin dall’età di 5-6 anni, dove fin da piccola ha dipinto i portici di Napoli della sua infanzia per mantenersi e esprimere la sua arte. L’opera a cui è più legata è «la fragola enorme sul tavolo – spiega – e il titolo dell’opera è: ‘non ho le rughe purtroppo’, vuole essere una caricatura degli Ogm e c’è anche un riferimento alla cultura dell’omologazione, che appiattisce e rende tutti uguali».
Per i molti che volessero conoscere anche quest’aspetto artistico dell’attrice napoletana possono visitare la mostra, ad ingresso gratuito fino al 28 febbraio.

di Cristina Montagnaro