“Corpi Estranei” dal 15 dicembre

I filamenti di iuta, di gomma, i pezzi di vetro, di alluminio o di rame o di legno. Le girandole rotonde o allungate, vagamente deco’, che schizzano fuori dalle mie opere, le rendono “diverse”, non classiche, come “diversi” sono “i corpi estranei” che, ieri come oggi, invadono la nostra società: corpi rifiutati, maltrattati…vomitati dai più.

Omosessuali, neri, puttane, immigrati, espatriati, per non parlare degli ebrei marchiati e torturati o delle ragazze yazide rapite, vendute e stuprate dall’Isis.

E mentre io sto scrivendo, chissà quante creature in questo stesso momento staranno subendo violenza fisica o morale.

Tutti naturalmente diversi tra loro e diversi per la società che li vede come un pericolo…con occhio sbagliato, senza valutare tutto il bello che è contenuto in loro, senza valutare che la differenza, la diversità è bellezza, non certo l’omologazione che tenta ormai di inghiottire ogni nostro slancio di creatività.

Con queste nuove opere che arrivano dalla Biennale di Venezia, e con i miei vasi in silicone e vetro si aggiunge altra diversità al mio lavoro: materiali totalmente estranei tra loro, ed è esattamente con questo che voglio sottolineare l’importanza dei “Corpi estranei” che con le loro differenze e il loro fascino arricchiscono la nostra cultura.

Marisa Laurito

Corpi estranei