Evviva Roberto

Roberto Benigni…lui si! E’ stato meraviglioso…o meglio memorabile!
A Sanremo, con grande classe, eleganza, entusiasmo, ci ha raccontato il Risorgimento ed ha fatto ritornare la voglia di essere italiani a chi voglia non ne ha più. Ha ricordato, visto che in tanti forse lo hanno dimenticato, il Valore del nostro Paese, in un momento così avvilente della nostra storia. Ci ha rammentato quanto siamo forti, quanto importante la tradizione e la cultura dalle quali è nata l’Italia, quanto è bello il nostro inno e quanto dobbiamo a giovani straordinari, come Mameli, Mazzini e tanti altri che sono morti, per noi, per il meraviglioso ideale dell’unità d’Italia.

Io adoro da sempre l’Italia e da sempre sono fiera di essere italiana, e prima ancora napoletana!

Nonostante i problemi, gli scandali e i pessimi politici che eleggiamo: il nostro è un grande paese. Roberto ha spiegato, come fa con Dante, le parole del nostro inno e ha raccontato che l’Italia è stata fatta dal popolo, un popolo del quale in tanti sono morti affinché noi imparassimo a vivere: un grandissimo esempio! Chiamando direttamente in causa Bossi, e pure suo figlio, ha spiegato che: e’ la vittoria schiava di Roma, non l’Italia: il soggetto è la vittoria! Umberto, il federalismo è un’altra cosa, qui parliamo dell’Unità del nostro Paese che è come la “ricomposizione, quasi religiosa, di un corpo fatto a pezzi”. E poi ha parlato delle donne del Risorgimento, ci ha rammentato come e quanto hanno combattuto per noi e con quale coraggio, orgoglio, consapevolezza, hanno aiutato quei ragazzi che andavano incontro alla morte a testa alta e con i cuori infiammati dalla voglia di unire l’Italia. Anita Garibaldi morta incinta, donna fiera e fedele al marito e alla libertà. Le donne che hanno dovuto, abbiamo dovuto, affrontare discriminazioni, per decenni senza diritti, ha citato il caso del primo ministro donna, Tina Anselmi, era il 1976.

Chissà se qualche “sciacquetta” , signorine con qualche ruolo di potere oggi, ha guardato lo show di Benigni ed ha provato un solo piccolo moto di vergogna nei confronti della storia e di quanto loro siano inadeguate ai valori, alla cultura, alla bellezza del nostro paese?

Per ignoranza, incapacità e permettetemi: troiaggine! Dovrebbero chiamarlo tutti i giorni Roberto a fare lezioni e ripassi sulla nostra storia, magari alla Camera dei deputati, nei palazzi del potere. Basterebbe una lezione al giorno, forse, per “destare l’Italia”. Non è mai troppo tardi!

“Italia svegliati” ha incitato. Ed io lo sottoscrivo!