Vieni Via con Me, L’oasi della TV

Quando nel deserto si avvista un’oasi credo che si avverta come una sensazione di ristoro, sollievo e speranza, speranza di poter ancora guardare avanti con fiducia e una prospettiva nuova per il futuro. Questa sensazione, mi pare che nasca quando si guarda la trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano, “Vieni Via con Me”.

Il programma è l’oasi nel deserto della televisione pubblica e privata del nostro Paese. Un programma creato, prodotto e realizzato tra mille difficoltà. L’ostracismo della Rai, dei suoi vertici aziendali, della classe politica al potere, i pretesti di un eccessivo costo delle puntate previste, quando sono sotto gli occhi di tutti gli spettatori, gli sprechi della nostra televisione.
Sembra quasi che ogni lunedì pomeriggio si arrivi al punto che il programma non andrà in onda e vorrei domandare: ma perché soltanto quattro puntate per Vieni via con me? Bisognerebbe dare molto più spazio alla qualità e al buon senso, che di questi tempi…sono merce che scarseggia. Il pubblico televisivo è stanco della spazzatura mediatica che è costretto ad “ingerire”.
Vieni via con me e’ un programma bellissimo che fa pensare, commuovere…un programma che fa spettacolo con una scenografia elettrizzante, costruito con intelligenza, leggerezza e capacità di suscitare interesse e curiosità in un pubblico trasversale, di ogni età e anche di differenti orientamenti politici.
Fazio e Saviano non hanno inventato, né adoperato “effetti speciali” o chissà cosa. Invitano personaggi illustri, o uomini e donne normali , che emozionano e tirano fuori il meglio dal pubblico…non il peggio, con le loro attività, artistiche, professionali, umane straordinarie. Persone che sono semplicemente buoni cittadini, un buon esempio in questa Italia così maltrattata dal cattivo esempio. Questa e’ l’oasi nel deserto di una televisione fatta di chiasso inutile, di volgarità, nella quale la vita vera e di conseguenza i valori che la fondano non trovano spazio.
Benigni, Abbado, fino ai politici che sono invitati non per fare comizi o convincere l’elettorato, ma per elencare pensieri e valori che possano realmente costituire le fondamenta della nostra convivenza democratica. E poi le inchieste dello scrittore napoletano, così penetranti nei mille intrecci del malaffare nostrano.
Mi pare che guardando questa trasmissione, che oltretutto scorre via senza stancare, si ha l’impressione di ricavarne un Buon Esempio.

Ecco, questo valore elementare che da sempre serve per rendere la società migliore e che mi pare si sia smarrito nella nostra odierna Italia. Il buon esempio di come tutti i cittadini possano, ognuno secondo il proprio ruolo, al di là di ogni differenza, migliorare la vita e la società.