Adro, scuola pubblica o scuola di tutti?

Oltre alle polemiche per la frase di Bossi (ma lui sostiene che scherzava!!?), nel diagrammare SPQR come: Sono Porci Questi Romani. E non ho voglia neanche di commentare quest’ultima uscita del ministro delle riforme! Oltre alla bagarre politica di bassa lega a cui ormai assistiamo quotidianamente che mi ha personalmente seccata…nauseata.

Oltre a pagare, noi italiani, fior di bigliettoni a politici che anche partecipando ad un solo mandato, hanno diritto alla pensione…, ai telefonini, alle macchine blu, ai segretari, agli sconti per treni e aerei, agli uffici gratis, ecc ecc.
Oltre ad usare il loro potere per corrompere, raccomandare ed utilizzare la politica per le personali imprese, oltre a tartassare di tasse gli italiani e soprattutto gli statali o quelli che hanno stipendi controllabili e bassi (le grandi imprese, ed i ricchi sanno bene come evaderle grazie alle varie società offshore ed i paradisi fiscali) oltre tutto questo e chissà quant’altro ancora, non e’ che gli rimane un po’ di tempo per pensare al nostro paese che sta andando in rovina!?…NO!!! Si attaccano tra di loro e si comportano come barbieri di infimo livello…salvando la faccia ai barbieri…quelli seri.

L’Italia è uno dei paesi più belli, più affascinanti del mondo, per le bellezze naturali che possiede, dal nord al sud, isole comprese, per le opere d’arte, per la creatività degli italiani, per l’eleganza (la nostra moda è ancora la più ambita ), per la bontà del cibo, che è il più buono ed il più sano del mondo e loro…alcuni di loro, vogliono dividere la nostra Italia, spezzarla. BRAVISSIMI!

Ad Adro non solo non hanno tolto dalla scuola i simboli del sole delle alpi, ma addirittura ieri si sono scatenate aggressioni fisiche a danno della signora Romana Gandossi, referente zonale dello Spi cgil che accompagnando la nipotina a scuola sembra sia stata spintonata ed accusata di aver scatenato il clamore dei media a proposito dei simboli del sole delle alpi presenti nella scuola. E per chi non ne fosse ancora a conoscenza, vi racconto l’ultimo tassello “geniale”, un tocco di “creatività politica” che questo inizio dell’anno scolastico ha offerto agli onori della cronaca dopo i tagli ai finanziamenti per la scuola pubblica decretati dal Ministero dell’Istruzione.

Adro, un paese in provincia di Brescia, ha inaugurato il primo plesso scolastico pubblico, materne, elementari, medie, con una griffe…quella della Lega. Il sindaco, a guida di un monocolore leghista, ha deciso di intitolare il complesso a Gianfranco Miglio, ideologo scomparso della lega Nord; questo naturalmente rientra nella normale e legittima scelta di un amministrazione comunale ma non contenti, la suddetta amministrazione ha voluto certificare l’appartenenza dell’intera comunità agli orizzonti leghisti, marchiando la sua nuova scuola con simboli raffiguranti “Il Sole delle Alpi”, che è naturalmente il simbolo principe della Lega, coinvolgendo ancora una volta le nuove generazioni. Ricordate in primavera quei bambini ai quali fu negata la possibilità di accedere alla mensa perché morosi, siamo sempre nello stesso paese e nella stessa scuola. Ora il complesso scolastico, superate le diatribe sulla mensa, ha una veste nuova, un estetica decisamente orientata al verde, al verde della Lega. Il simbolo è stato posto in ogni dove: ingressi, banchi, armadietti, cestini, rifiuti, porte e perfino sul tetto della scuola campeggiano due giganteschi soli delle alpi da otto metri l’uno, ben visibili anche da Marte dove credo che i leghisti già pensano di espandersi…vulesse o’ cielo!

E questi ragazzini dai cinque ai quattordici anni, ogni mattina si ritrovano circondati dal Sole delle Alpi che li accompagna in ogni momento della loro giornata scolastica come i balilla di tanti anni fa… che bel progresso!

Il sindaco, l’amministrazione, finanche il Ministro, almeno inizialmente, forse presi “dall’artistica novità”, sono sembrati quasi auto-compiaciuti della scelta così “originale”, incuranti di alcuni principi basilari della convivenza di una comunità e delle istituzioni della nostra Repubblica: Marchiata e Offesa, nel cuore. Là dove si dovrebbe insegnare l’educazione, il rispetto per le idee e le ideologie di tutti, là dove si dovrebbero formare i futuri italiani: la scuola pubblica, la scuola di tutti. Una scuola nella quale bambini appartenenti ad etnie, religioni, ceti sociali diversi, vanno per imparare, per condividere e costruire assieme, spazi comuni di conoscenza e di relazionalità.

Il Ministro dell’Istruzione, finalmente consigliato e incalzato da molti cittadini di Adro e di tutta Italia, e soprattutto dal nostro Presidente della Repubblica, sembra abbia voluto riconoscere questa semplice ma fondamentale regola garantita dalla nostra carta costituzionale, a proposito dell’imparzialità della scuola pubblica. Una circolare è giunta così al sindaco Lancini per invitarlo a rimuovere i simboli leghisti.
In un primo momento il sindaco ha dichiarato di cadere dalle nuvole, di non capire tutta la bagarre creatasi attorno alla faccenda, ed in un secondo tempo ha detto che i simboli sarebbero stati tolti all’istante se glie lo avessero richiesto i vertici della Lega e Bossi in persona. Ad oggi nulla è accaduto! O meglio, molto oltre è accaduto e sempre in peggio.

Al sindaco e a quanti la pensano come lui, diciamo: BASTAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!! Ricordandogli che la scuola è pubblica perché è di tutti. E’ il luogo dove si deve o si dovrebbero insegnare i doveri verso uno stato, una comunità e non l’indottrinamento ad un partito politico. Un luogo dove non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B.

Una scuola che accolga tutti i vissuti e non diventi il laboratorio di una concezione totalitaria e discriminatoria.