Vivisezione: una vergogna europea da abolire!

Abbiamo perduto un’altra occasione noi esseri umani, un’occasione per modificare la legge sulla vivisezione scegliendo di percorrere la strada della civiltà, della dignità, per la tutela dei diritti degli animali e della nostra stessa salute. I parlamentari europei invece di votare a favore della sperimentazione alternativa hanno chinato ancora una volta la testa agli interessi delle lobbies farmaceutiche.

Con la vivisezione nessuna specie viene risparmiata: topi, conigli, uccelli, pesci, cani, gatti, scimmie, bovini e cavalli, moriranno atrocemente e inutilmente.

Secondo i dati ufficiali in Italia ogni anno vengono vivisezionati più di 1.000.000 di animali e nel mondo oltre 400.000.000.

Ci raccontano la favoletta che la vivisezione e’ utile al progresso scientifico, ma la verità è che a favore della vivisezione ci sono solo semplici e volgari ragioni economiche e legali.
La vivisezione consente di mettere in commercio qualsiasi prodotto chimico, a danno anche della nostra salute.
Noi non siamo gatti, cani o uccelli e testare sugli animali farmaci che servono a noi, non ha valore scientifico perché ogni specie possiede un DNA diverso, un’anatomia, una fisiologia e una biochimica differente, per cui i dati finali non possono essere trasferiti da una specie all’altra.

La vivisezione che procura dolori inumani agli animali e spesso danni irreversibili agli esseri umani, serve soprattutto per incrementare gli introiti delle case farmaceutiche, che così hanno mano libera per immettere sul mercato farmaci nuovi. Perché i farmaci sperimentati possono essere immessi facilmente sul mercato, ma la vera e proficua sperimentazione si fa sull’uomo.
Chiediamo quindi che venga tutto ridiscusso! Combatteremo fino alla morte per i nostri diritti. E ci aspettiamo che nel recepire questa indegna direttiva il nostro paese e il nostro governo, assumano una posizione di progresso, dandoci una chiara ed immediata risposta. Noi combatteremo!