Allarme rosso per i cani della Basilicata

Carissimi,
di nuovo allarme rosso per i cani della Basilicata! Non avevamo fatto in tempo a rallegrarci per la notizia giunta dalla Regione venerdì scorso – “I cani non saranno trasferiti in Calabria” – che è arrivata, ieri, la doccia fredda, anzi gelata: non andranno a Cosenza… ma saranno ugualmente impacchettati e portati nel canile lucano di Viggiano, uno dei comuni della Comunità Montana Alto Agri. Proprio quella che indisse la gara con la retta al massimo ribasso, 1,60 euro al giorno per cane, ovvero due tazzine di caffé!

Da lunedì prossimo, al ritmo di 30 al giorno (arriveranno i Tir?) saranno strappati per un totale di 130 al canile Eco di Potenza, in cui si trovano da tanti anni. Sono vecchiotti, i nostri amici, ed anche per questo il loro “trasferimento” è ancora più grave. La Asl di Potenza, un anno fa, nell’esprimere un parere contrario alla loro deportazione, aveva scritto che avrebbe provocato loro “inutili sofferenze”.
Anche se non si andrà più fuori regione, questi animali rimangono per gli amministratori della Basilicata degli oggetti, pacchi da spostare , incuranti delle conseguenze che questo sradicamento avrà sul loro equilibrio psico-fisico e anche sulla loro salute. Un fortissimo stress, che per molti è un vero maltrattamento.

Una brutta storia, ve lo avevo detto nel mio video, e assurda. Nel suo comunicato di pochi giorni fa la Regione era stata vaga, ma a tanti di noi era venuta voglia di essere ottimisti, di avere fiducia nelle istituzioni… a Viggiano, i cani saranno gestiti dalla stessa impresa aggiudicatrice dell’appalto e dunque alla stessa tariffa di 1,60 euro al giorno. Le solite due tazzine di caffé. E i 27 cani già deportati in Calabria, quando torneranno?

Intanto il canile Eco di Potenza ha lanciato una vera campagna di adozione, in famiglia o a distanza. Costa 2,78 euro al giorno, comprese le spese veterinarie e l’Iva. Visitate il sito HYPERLINK “http://www.societacooperativaeco.it” www.societacooperativaeco.it, troverete tutte le indicazioni. E su Facebook guardate le foto di questi cani: vi innamorerete. Io ho deciso di adottarne uno.
Carissimi, la battaglia continua. Riprendiamo a bombardare di lettere, email, fax il presidente della Regione Basilicata e anche il presidente del Consiglio.

La parola d’ordine è sempre quella: ribelliamoci!