Déco

Vi consiglio di andare a vedere la mostra a Rovigo, Palazzo Roverella, intitolata DÉCO, Arte in Italia 1919 – 1939, aperta al pubblico fino al 28 giugno 2009 dove la protagonista è ancora lei, la DONNA.

Gli artisti sono molti, da Giulio Aristide Sartorio a Mario Sironi, Giacomo Balla e tanti altri.

Ho ancora negli occhi, o meglio, mi è rimasta incollata fra le ciglia la bellissima opera pittorica “Wally Toscanini” di Alberto Martini, detto l’Ertè italiano, che ritrae la figlia del celebre direttore d’orchestra Arturo: una giovane signora dallo sguardo magnetico e imperturbabile, una specie di sfinge, vestita di seta e veli gialli, con il volto incorniciato da un sontuoso copricapo ricamato con bellissimo gioco di perle.

Ma non solo lei…i vetri soffiati a Murano da Vittorio Zecchin, i patchwork di pannolenci di Depero, le ceramiche del 1925 di Gio Ponti e i manifesti pubblicitari dai ritmi dinamici e moderni mi sono rimasti negli occhi, nel cuore, nella mente, insomma un vero trionfo dei sensi.

Déco, un gusto che segnò nelle diverse arti il periodo compreso tra i due conflitti mondiali…Déco, la ricerca di una modernità che ha inteso superare la semplice funzionalità delle forme aggiungendo ad esse eleganza e gusto estetico.

Una mostra eccentrica, sensuale e che dà un’immagine inconsueta della donna di quei tempi.