Questi miei pensieri

Questi miei pensieri sono rivolti ai giovani e a tutti quelli che oggi hanno voglia di combattere le ingiustizie…di cambiare il mondo. Io non mi stanco mai di combattere!

Il Vaticano nega alle donne il diritto di abortire con una pillola, che regalerebbe un po’ di pace a donne che non hanno soldi, a donne che non possono mantenere figli, a donne stuprate e rimaste incinte, a donne che hanno sbagliato, a molte donne che ancora oggi nel 2008 si sottopongono a raschiamenti a dir poco avventurosi e ad alto rischio. Io amo la vita e credo fortemente che sia meglio darla la vita che toglierla, condanno gli aborti, come dire… superficiali, ma condanno anche chi ci vuole togliere la libertà ed il diritto di vivere e di decidere della nostra vita.

Ho visto troppi bambini soffrire perchè nati da genitori sbagliati, nati non voluti e quindi non amati. Credo quindi che bisogna pensarci molto bene prima di mettere al mondo un figlio perchè un figlio richiede amore tempo, soldi e abnegazione. In un mio viaggio in India ho visto troppi bambini piccoli dormire sui marciapiedi soli e sporchi. E visitando una missione italiana, un prete riconoscendomi, fiero mi disse che lì si davano molto da fare per unire in matrimonio le coppie di fatto. Immediatamente pensai che si sarebbero invece dovuti dare molto da fare per distribuire anticoncezionali e preservativi. In Brasile a Rio de Janeiro ho visto con i miei occhi centinaia di bambini per le strade che non hanno da mangiare e si drogano con i sacchetti di colla, e che rubano per sopravvivere e per questo spesso vengono uccisi.

E sempre oggi, nel 2008, perchè in questo anno siamo ed in un paese civile viviamo, ho saputo da una mia collaboratrice che l’Italia è al primo posto, in Europa, per presenza di donne immigrate infibulate. Le stime riportano il numero di circa 40.000 donne infibulate, mentre le bambine a rischio sono circa 5.000. Un operazione chirurgica che viene praticata sulle bambine tra i 4 e i 6 anni, molto spesso in casa e da una donna anziana con strumenti affilati, come lamette o vetri, in condizioni igieniche che neanche voglio immaginare, perché solo a pensarci vorrei morire! Ancora oggi si nega il piacere alle donne con questa pratica mutilativa. Un’operazione nata per controllare le donne, e rendere così impossibile il tradimento, perché, come dire…l’ingresso è bloccato, tant’è che prima del matrimonio si pratica una nuova apertura, la deinfibulazione, con un coltello e poi, dopo il parto, via si riparte allegramente con una nuova infibulazione. Voglio veramente dirlo a voce alta “Basta con queste barbarie sulle donne”.

E basta anche con la violenza sui bambini. Allargate i polmoni e gridate con me che i bambini, se li mettiamo al mondo, hanno diritto alla felicità a crescere sereni e a decidere, una volta grandi che tipo di vita vogliono vivere e quale religione abbracciare. Che hanno diritto, anche se hanno solo un minuto di vita, alla libertà e al rispetto. Gridiamolo forte e chiaro anche a tutte le madri che non si ribellano agli uomini e alle loro leggi e perpetrano questo abominio sulle loro piccole figlie.