Un libro racconta la vita di Marisa Laurito

L’infanzia, la voglia di coltivare un segreto (quello di diventare attrice) assecondato dalla madre ma non visto di buon occhio dal padre, copioni di spettacoli teatrali nascosti sotto la scrivania in attesa di poter magari essere realizzati in chiese e teatrini parrocchiali. E poi la fuga da Napoli con la “scusa” dell’Università e l’incontro con il leggendario Eduardo De Filippo, che le cambiò la vita. E’ un sintetico ma toccante excursus autobiografico il libro “Marisa Laurito”, edito dalla Graus Editore (testo raccolto da Giuliana Gargiulo), appena pubblicato e che racconta la carriera in salita dell’artista partenopea. Tutt’altro che agevole fu infatti la permanenza nella città eterna, dove alla necessità di “fare soldi” si coniugava la voglia di pensare all’arte piuttosto che al guadagno. Una vera e propria open house, quella di via Flaminia, della quale erano spesso ospiti personaggi del calibro di Roberto Benigni, Sergio Castellitto, Giulio Farnesi, Nando Murolo ma anche artisti già affermati come Mimmo Modugno, Massimo Ranieri, Carlo Cecchi e Federico Fellini. Ed ancora ricordi di condivisione di momenti di vita come quelli con Vincenzo Salemme e Roberto Ferrante oltre che per l’icona Luciano De Crescenzo. Poi le esperienze cinematografiche che iniziano dall’incontro con Nino Manfredi e la tv che vede in Renzo Arbore un apripista e punto di riferimento imprescindibile e che consentono alla Laurito di aggiudicarsi anche due Telegatti cui seguirono le partecipazioni a Domenica In, Festival di Sanremo e Fantastico con Adriano Celentano. Infine il presente, con una vita che continua a girare con la stessa voglia di un tempo, quella di fare la cocotte, ed una certezza, quella di avercela fatta. Il libro, realizzato con un originale e comodo formato tascabile, contiene anche diverse fotografie che ritraggono la Laurito nei momenti più significativi della sua vita personale e professionale.